Capitolo 26.

Lei ha fatto una cosa nella mia vita.
Mi ha sorpreso. Sempre.
E’ stata sempre in grado di sorprendermi.
Dal primo Ciao al modo in cui, inamorata di me, è stata capace di lasciarmi andare.
Lei non credo si sia mai lasciata andare davvero, con me.
Io si. Io mi sono abbandonato a lei.
Lei non l’ha mai fatto davvero.
E’ rimasta un passo indietro, un’emozione indietro.

Lei mi è stata accanto.

Era un giorno importante per me.
E sentivo un pò di quella malinconia.
Credo che mi mancasse.
E sapevo che non avrebbe potuto esserci.
Che sarebbe stato come scoperchiare il mondo e scavargli dentro.
Ma mi mancava lo stesso.

“Tom, are you ok?”

“Yes, I’m fine!
It’s too tight the knot at the tie…”

“It’s normal that you feel nervous… it’s an important day.
I’m proud to have a brother like you.
And to be here at such an important time for you.
I didn’t do anything. I’m just your brother.”

Eravamo molto belli riflessi in quello specchio.
Io e lui.
E credo che ci somigliassimo un pò di più, quel giorno.

“Miss… where do I bring you?
Miss…..”

“St. Augustine. Watling Street.
Please”.

“Perfect.
You don’t have any baggage?”

“No, just my purse.”

Stavo tremando.
Tremavo come quando vai dal dentista.
Come al primo esame all’università.

“Here we are, the church is that one, over there.
I have to stop here because the road is closed…maybe for a wedding…
Miss, we’re here. You should come down… we’re arrived.
Miss, are you ok?”

Chiusi gli occhi e in un respire cercai di ricordarmi il perchè.
Cercai di ricordarmi perchè avevo preso un aereo senza una valigia, senza speranze.
Senza niente.

“Oh, I’m sorry… Yes, I’m fine.
I haven’t had breakfast, so… I’m feeling a little bit dizzy!
Thanks a lot, keep the change.
Have a nice day.”

Uscii da quel taxi con una sola certezza.
La certezza che l’amore è sopra ogni cosa.
Che l’amore può scoperchiare il mondo e scavargli dentro.
Quando ero piccolo mia nonna mi diceva sempre:

“Piccina…Quando hai ai piedi un paio di scarpe comode, puoi sollevare il mondo!
Avere i piedi ben saldi a terra ti dà il coraggio e la follia di cui hai bisogno.
Anche in quei momenti in cui nulla ti sembrerà possibile”.

Le scarpe le avevo.
Ora, dovevo solo sollevare il mondo,
scoperchiarlo e
scavargli dentro.

 

“I was dreaming of the past
and my heart was beating fast
I began to lose control
I began to lose control

I didn’t mean to hurt you
I’m sorry that I made you cry
oh no, I didn’t want to hurt you
I’m just a jealous guy

I was feeling insecure
you might not love me anymore
I was shivering inside
I was shivering inside

I didn’t mean to hurt you
I’m sorry that I made you cry
oh no, I didn’t want to hurt you
I’m just a jealous guy”