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Capitolo 23.

Mi infilai in doccia per tentare di lavarmi anche i pensieri.
Certe cose, anche dopo millemila Km, non sono facili da dimenticare 🙂
Le sensazioni, gli odori e I sapori sono incancellabili.
Quell’attimo prima del nostro bacio, si è fermato il tempo. O l’hai fermato tu.
Ballavamo lenti, vicini.
Ma erano ancor più vicini I pensieri e le intenzioni.
Mi hai sfiorato gli orecchini, quasi a volerli vedere meglio.
Quel mio scatto ti fece capire quanto io fossi dipendente da te.

L’attimo prima di un bacio ha dentro un uragano.
Perchè I pensieri iniziano ad avvicinarsi, a smescherarsi.

Quelle che erano fantasie credute irrealizzabili diventano possibili.
Restammo a cinque centimetri per un’ infinità.

In quei respiri mischiati ci dicemmo tutto quello che era nato tra di noi in questi mesi.
E forse tutto quello che avremmo voluto far nascere.
Io riuscii a farti respirare che cosa succede ai miei battiti ogni volta che ti vedo.
Ed io nel tuo sguardo basso respirai la tua timidezza e la tua passione.

Il primo bacio rompe per sempre gli argini, i confini.
Quegli sguardi “non detti” non torneranno più.
Saranno ormai sguardi di “ti ricordi quando…”
Nulla potrà mai più essere come prima.

Quella pioggia ha provato ad interporsi tra di noi.
Ed io volevo soltando concentrarmi a capire che buono fosse il sapore di noi due.
E’ inutile appoggiare strette le mani sugli occhi.
Certe sensazioni sono dentro, conficcate.

Mi piace come mi hai accarezzato I capelli, quando me li hai sciolti.
E mi piace quando, in quei corpi avvinghiati, mi hai spostato quell ciuffo dalla fronte, per guardarmi meglio.
Perchè volevi uccidermi, tutta.
Mi piace quando sorridevi, ogni volta.
Mi piace tutto quello che mi hai detto, in tutte quelle ore di silenzio.

La passione tra di noi è stata dentro ogni parola, ogni gesto, di questi mesi.
Quello che può esplodere in due corpi che si mescolano ha un sapore diverso quando questi sono legati da affinità, alchimia.

Non riesco a pensare a tutte le volte in cui quella note ci appoggiammo la fronte l’un l’altro per catturare il momento.

Non avrebbe mai avuto questo sapore, se io non fosi stata inamorata di te.
Lo so.
La passione, da sola, è insapore.
E’ solo calda, ma è sabbia asciutta.
Non può fare da collante.

Noi ci siamo incatenati ad ogni sguardo.
Il sesso è per tutti.
Il sesso possono farlo tutti.
E’ un incontro fra due corpi, un incontro “a prendere”.
Somiglia ad un tecnicismo.
E’ come aprire la porta di casa, chiudere il frigo, salire in macchina, fare le scale.
Non c’è testa, non c’è nulla.
Si può fare bene, certo!
Con accuratezza ed esperienza.
E’ un’azione, fare sesso è un’azione, piacevole appagante, liberatoria.

Noi non abbiamo fatto del sesso, quella note.
We made love.
Non è stato un amore “a prendere”, ma un amore “a dare”.
Lo so perchè quello che è rimasto ha riempito vuoti, colmato fame, sete, sonno.

Io, dopo aver fatto l’amore con te, lo accetto.
Accetto di essere qui, a rassegnarmi.
Accetto il mio amore per te, tutto.
Accetto di essere inamorata di te, più di ieri, più di un mese fa.
Accetto di amare tutto di te.
Perchè prima di fare l’amore con te, non avrei potuto amarti così.
E ho provato a scappare da te, da me e da questo amore.
E sai che cosa ti vorrei dire?
Che dall’amore non si scappa.
Non si può.
Mi piace il modo in cui riesco ad amarti.

Io sono inamorata di te.
E questo mi basta.

Occhi, quei maledetti occhi mi fottevano sempre.
Ci facevo l’amore solo a guardarli.

(Charles Bukowski)